{"id":6,"date":"2024-01-04T16:02:37","date_gmt":"2024-01-04T16:02:37","guid":{"rendered":"https:\/\/unitiperriccardo.it\/?page_id=6"},"modified":"2024-07-29T08:36:49","modified_gmt":"2024-07-29T08:36:49","slug":"home","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/unitiperriccardo.it\/","title":{"rendered":"HOME"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"6\" class=\"elementor elementor-6\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e527542 e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"e527542\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;gradient&quot;}\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-413f8eb1 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"413f8eb1\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><\/p>\n<figure class=\"wp-block-audio\"><\/figure>\n<p><p class=\"has-text-align-center wp-block-site-tagline\">Uniti si pu\u00f2!<\/p><\/p>\n<p><\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-32\" src=\"https:\/\/unitiperriccardo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/R13-1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/unitiperriccardo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/R13-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/unitiperriccardo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/R13-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/unitiperriccardo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/R13-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/unitiperriccardo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/R13-1.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 278px) 100vw, 278px\" \/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>La storia<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Riccardo \u00e8 nato l&#8217;undici gennaio 2011 con una grave malformazione dovuta a una massa tumorale alla testa di cui nessuno, nonostante tutti gli esami fatti durante la gravidanza, si era mai accorto. Alla nascita viste le gravi e inaspettate condizioni del bambino, non avendo i presidi e gli strumenti necessari per affrontare la sua patologia, dal reparto di neonatologia dell&#8217;ospedale di Sassari \u00e8 stato disposto un trasferimento urgente con un volo militare presso l&#8217;ospedale pediatrico \u201cBambino Ges\u00f9\u201ddi Roma. N\u00e9 a Sassari, n\u00e9 in tutte le altre strutture della Sardegna era infatti possibile trattare il bambino sia nell&#8217;immediato che nel lungo termine.<\/p>\n<p>La massa tumorale ha fin da subito provocato una serie di problemi di non poco conto. Riccardo \u00e8 tracheostomizzatoe alimentato tramite Peg, cio\u00e8 viene nutrito attraverso un \u201ctubicino\u201d che arriva direttamente nello stomaco, passa la gran parte delle sue giornate nel box come un bimbo di pochi mesi, non ha mai avuto la possibilit\u00e0 di sbucciarsi le ginocchia per una caduta dopo una corsa, di fare un bagno al mare, di giocare col fratello o sporcarsi mangiando un gelato, di vivere la vita che tutti i bambini dovrebbero avere.<\/p>\n<p>In tutti questi anni la sua condizione non \u00e8 migliorata e a distanza di oltre un decennio la Sardegna non si \u00e8 dotata di strutture adeguate a trattare patologie come quelle di Riccardo, obbligandolo con tutta la famiglia alla permanenza a Roma indispensabileper poter avere le migliori cure possibili. Permanenza che, come \u00e8 facilmente immaginabile, incide pesantemente sulle finanze dei genitori.<\/p>\n<p>Nello specifico la Asl di Sassari da un lato riconosce di non avere le risorse necessarie per garantire a Riccardo le giuste cure, dall\u2019altro non eroga i rimborsi previsti dalla legge per tutte quelle persone chesono costrette a lasciare la propria Regione per potersi curare. Le varie richieste di chiarimenti e le sentenze di condanna non sono servite a nulla. La Asl si limita a erogare somme minime a fronte di quelle realmente dovute a fronte delle quali non restano che poche scelte: accettarle per necessit\u00e0, intentare cause legali interminabili (come quella portata avanti dalla famiglia di Riccardo), oppure, cosa peggiore, a rinunciare alle cure.<\/p>\n<p>Alle carenze del nostro Servizio Sanitario e a quelle della Regione Sardegna si aggiungono per Riccardo e per la sua famiglia quelle della giustizia. Come \u00e8 accaduto a tante famiglie di disabili anche i genitori di Riccardo hanno intentato una causa contro i medici per non aver diagnosticato durante la gravidanza la grave malformazione che aveva colpito il bambino. E come \u00e8 accaduto a tante altre famiglie, dopo anni, la causa \u00e8 stata persa e i genitori sono stati condannati al pagamento delle spese processuali per l\u2019ammontare di 50.000 euro. Un caso analogo a quello sollevato da Elena Improta nell\u2019estate del 2023 e che conferma la necessit\u00e0 dell\u2019istituzione di un fondo destinato a sostenere le spese legali delle famiglie dei disabili il cui stato \u00e8 stato determinato da negligenze mediche o diagnostiche.<\/p>\n<p>Questo sito nasce per aiutare Riccardo e la sua famiglia, ma anche e soprattutto per denunciare quanto accade ai tanti Riccardo che vivono nel nostro Paese e per dare una speranza e un aiuto a tutti quei genitori che devono supplire fisicamente, emotivamente e economicamente a uno Stato che non garantisce i diritti e i servizi necessari.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2a3ca09 e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"2a3ca09\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ecafa97 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"ecafa97\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figure class=\"wp-caption\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/unitiperriccardo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/michelee-riccardo-768x1024.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-224\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/unitiperriccardo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/michelee-riccardo-768x1024.jpg 768w, https:\/\/unitiperriccardo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/michelee-riccardo-225x300.jpg 225w, https:\/\/unitiperriccardo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/michelee-riccardo.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figcaption class=\"widget-image-caption wp-caption-text\">Io con il mio pap\u00e0<\/figcaption>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/figure>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e127a3e e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"e127a3e\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c048895 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"c048895\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figure class=\"wp-caption\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/unitiperriccardo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/R13-1024x768.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-20\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/unitiperriccardo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/R13-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/unitiperriccardo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/R13-300x225.jpg 300w, https:\/\/unitiperriccardo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/R13-768x576.jpg 768w, https:\/\/unitiperriccardo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/R13.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figcaption class=\"widget-image-caption wp-caption-text\">Io con la mia mamma<\/figcaption>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/figure>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 La storia Riccardo \u00e8 nato l&#8217;undici gennaio 2011 con una grave malformazione dovuta a una massa tumorale alla testa di cui nessuno, nonostante tutti gli esami fatti durante la gravidanza, si era mai accorto. 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